La Commissione europea propone il nuovo programma “Ue per la salute” per il periodo 2021-2027

Lo scorso 28 maggio la Commissione europea ha provveduto ad elaborare una proposta per un nuovo programma denominato UE per la salute, (EU4Health) per il periodo 2021-2027 con l’obiettivo di tutelare la popolazione dalle minacce sanitarie a carattere transfrontaliero e migliorare la capacità di gestire le crisi, assicurare la disponibilità e l’accessibilità di farmaci, dispositivi medici e altri prodotti medici necessari e sostenere l’innovazione, rafforzare i sistemi sanitari, mediante programmi di promozione della salute e di prevenzione delle malattie e migliorando l’accesso all’assistenza sanitaria.
Oltre alla preparazione e alla risposta alle crisi, di particolare attualità, il programma risponderà ad altre sfide fondamentali quale quella di combattere le disuguaglianze tra gruppi demografici, Paesi e Regioni nell’accesso all’assistenza sanitaria preventiva e terapeutica di buona qualità, con particolare attenzione alle malattie non trasmissibili, quale il cancro.
Secondo la proposta il programma sarà dotato di 9,4 miliardi di euro la cui distribuzione sarà concordata durante l’attuazione del programma.
Tra i tipi di azioni finanziabili:
  • Sostegno e consulenza specifici per Paese o gruppi di Paesi, tramite gemellaggi, pareri di esperti, sostegno tra pari;
  • Programmi di formazione e di scambio per il personale medico e sanitario;
  • Nuovi meccanismi, ad esempio per gli appalti di beni e servizi, necessari alla prevenzione e alla gestione delle crisi sanitarie;
  • Audit sui meccanismi di preparazione e risposta degli Stati membri (quali la gestione delle crisi, la resistenza agli antibiotici, la vaccinazione);
  • Sperimentazioni cliniche per accelerare lo sviluppo e l’autorizzazione di farmaci e vaccini innovativi, sicuri ed efficaci e migliorare l’accesso ad essi per la popolazione;
  • Collaborazione e partenariati transfrontalieri per il trasferimento e potenziamento di soluzioni innovative, comprese quelle digitali;
  • Creazione e coordinamento di laboratori di riferimento e di centri di eccellenza dell’UE;
  • Investimenti in progetti precursori di iniziative ad alto valore aggiunto e in infrastrutture sanitarie critiche;
  • Diffusione, gestione e manutenzione delle infrastrutture di servizi digitali;
  • Analisi, studi, raccolta dati e valutazione comparativa.
L’elenco esaustivo delle possibili azioni si può trovare nell’allegato I della proposta.
“Ue per la salute” sarà attuato dagli Stati membri, dalle ONG e dalle organizzazioni internazionali, che possono richiedere finanziamenti dell’UE sotto forma di sovvenzioni, premi e appalti, nonché dalla Commissione europea e dalle agenzie esecutive dell’UE quali il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), l’Agenzia europea per i medicinali (EMA), l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA).
Oltre al programma “Ue per la salute” i temi sanitari saranno trattati anche attraverso altri strumenti di finanziamento quali: